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Abi: banche italiane investono 500 milioni nel 2026 in cybersecurity contro frodi e attacchi digitali


Le banche italiane aumentano in modo significativo gli investimenti in sicurezza informatica per far fronte a un contesto in cui gli attacchi cyber diventano sempre più sofisticati.

A sottolinearlo è l’ABI, che evidenzia un rafforzamento delle strategie su più fronti: tecnologia, formazione del personale, sensibilizzazione dei clienti e monitoraggio continuo.

Investimenti in crescita

Secondo i dati diffusi dall’associazione:

  • nel 2026 la spesa complessiva in cybersecurity raggiungerà circa 500 milioni di euro
  • nel periodo 2020-2025 gli investimenti hanno sfiorato 2,5 miliardi di euro

Un impegno che conferma la centralità della sicurezza digitale nel settore bancario.

Focus su prevenzione e antifrode

Le aree considerate prioritarie per il prossimo biennio includono:

  • resilienza operativa digitale
  • sistemi antifrode
  • gestione delle identità digitali

Secondo l’ABI, cresce anche il peso della sicurezza sul budget IT, che arriverà fino all’8% nel 2026.

Formazione e consapevolezza dei clienti

Grande attenzione viene dedicata anche alla formazione interna:

  • tutto il personale di filiale è coinvolto in attività formative
  • alta copertura anche per top management (93%) e help desk (92%)

Per i clienti, invece, le banche puntano soprattutto sulla prevenzione delle truffe legate al social engineering, ai pagamenti digitali e alla gestione sicura dell’identità.

Sensibilizzazione diffusa

Le campagne informative vengono realizzate con frequenza almeno semestrale nel 78% dei casi, attraverso diversi canali: email, SMS, app, internet banking, social network e filiali.

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