Economia circolare, Italia prima in Europa nel riciclo ma cresce la dipendenza dalle materie prime estere
L’Italia conferma il proprio ruolo di leader europeo nell’economia circolare, conquistando il primo posto per tasso di circolarità dei materiali e risultati nel riciclo. Ma dietro questo primato emerge anche una fragilità strutturale sempre più evidente: la forte dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento delle materie prime.
È quanto emerge dal Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, presentato a Roma durante la Conferenza nazionale sull’economia circolare, realizzata in collaborazione con Enea e Fondazione Futuro Sostenibile.
I dati mostrano un quadro in chiaroscuro: da un lato un sistema capace di raggiungere risultati molto superiori rispetto alla media europea, dall’altro una crescente vulnerabilità legata all’aumento dei costi e alla scarsità di risorse presenti sul territorio nazionale.
L’Italia registra un tasso di circolarità dei materiali pari al 65%, confermandosi al vertice tra le principali economie europee. Anche sul fronte del riciclo i numeri evidenziano performance particolarmente elevate: l’85,6% dei rifiuti gestiti viene recuperato e riciclato, una percentuale nettamente superiore rispetto a quella registrata in altri grandi Paesi europei.
Nel dettaglio:


