Fertilizzanti, piano Ue da sostegno agli agricoltori: aiuti immediati e nuove misure contro l’aumento dei costi
L’Unione Europea corre ai ripari di fronte al forte aumento dei prezzi dei fertilizzanti, una dinamica che sta mettendo sotto pressione il settore agricolo e che rischia di avere effetti diretti sui costi di produzione e sull’intera filiera alimentare. La Commissione europea ha annunciato un nuovo piano d’azione volto a sostenere gli agricoltori e a garantire maggiore stabilità in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento dei costi energetici.
Secondo le stime europee, i prezzi dei fertilizzanti hanno registrato un incremento di circa il 70% rispetto alla media del 2024, un aumento legato in parte agli effetti della crisi in Medio Oriente e alle conseguenze sui mercati energetici e delle materie prime.
Tra le misure previste dal piano figurano sostegni economici mirati e immediati per gli agricoltori, oltre all’introduzione di un nuovo regime temporaneo di liquidità nell’ambito della Politica Agricola Comune (Pac), con l’obiettivo di compensare almeno in parte i maggiori costi sostenuti dalle aziende agricole.
Bruxelles intende inoltre rafforzare la riserva agricola della Pac per garantire liquidità più rapida alle imprese del settore. I Paesi membri potranno rivedere e riprogrammare i propri piani strategici, utilizzando risorse disponibili per offrire un risarcimento parziale alle aziende colpite dal rincaro dei fertilizzanti.
Tra gli interventi previsti compare anche una maggiore flessibilità per l’industria dei fertilizzanti nell’ambito della revisione del sistema europeo Ets, il meccanismo relativo allo scambio delle quote di emissione.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato il legame sempre più stretto tra sostenibilità e competitività economica:
"L’attuale crisi dei combustibili fossili dimostra che la leadership climatica e la resilienza economica sono interconnesse."
Anche il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha evidenziato come il tema non riguardi soltanto l’immediato futuro ma anche la pianificazione delle prossime stagioni agricole.
Secondo Hansen, il fabbisogno di fertilizzanti per il raccolto del 2026 appare in gran parte coperto, ma iniziano a emergere forti preoccupazioni per il 2027, quando le attuali vulnerabilità potrebbero trasformarsi in criticità più ampie.
Il piano europeo punta quindi non solo a fronteggiare l’emergenza, ma anche ad accelerare investimenti in soluzioni più sostenibili, nell’innovazione e nella produzione interna, con l’obiettivo di rendere il settore agricolo meno dipendente dalle crisi internazionali.
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